giovedì 30 dicembre 2010

capito che... #1

 


Se, in mezzo al caos e distruzione,
riesci a creare il tuo personale equilibrio,
non ci sarà mai nessuna distruzione che potrà lederti...
 


 


Sii l'albero che si piega ma non si spezza.


 


 

lunedì 13 dicembre 2010

Viaggio

Il mio viaggio è iniziato da qui. Sono partita con la speranza nel cuore e una piccola valigia di poche esperienze e molti sogni. Ho camminato su parecchie strade e attraversato parecchi ponti. In alcuni crocevia mi son fermata a riposare e a riflettere, nell'attesa di trovare quello che stavo cercando, anche se non sapevo cosa fosse. Ho avuto discese folli che ho affrontato correndo a braccia aperte e inevitabilmente sono svivolata in fretta schiantandomi al suolo, in altre ho scarpinato pian pianino. E il peso della mia piccola valigia aumentava di volta in volta, con meno sogni ma molte più esperienze. Le salite mi sfiancavano, se correvo arrivavo a metà col fiatone e mi fermavo; se camminavo pian piano ce la facevo ma con troppi sacrifici. Sempre trascinandomi la mia valigia...
Sono caduta molte volte, ho sbucciato le ginocchia, ho ridotto il mio cuore a striscioline sottili sottili e cercato di ricomporlo come meglio potevo, ma certe ferite non si rimarginano mai e a volte basta molto poco per farle ritornare a sanguinare.
Il mio viaggio è finito qui, da dove son partita. Tutto, nel bene o nel male, mi ha riportato alla partenza. Adesso ho una grossa valigia dove le mie esperienze sono inversamente proporzionale ai miei sogni. Non sono triste perchè son tornata qui, perchè il mio viaggio non è stato all'indietro, è stato circolare. Ho fatto il giro e son tornata perchè quello da cui scappi ti segue sempre e perchè in fondo è proprio qui quello che sto cercando. Ma dopotutto, non mi è mai importato molto della destinazione o dell'arrivo, mi son goduta il viaggio, nonostante le salite, il sole a picco di mezzogiorno, le scarpinate sul truciolato. Nonostante le cicatrici. Nonostante il mio scappare da me stessa...
 

domenica 12 dicembre 2010

Saggezza popolare

Se i gatti si strusciano, si sta per alzare il vento forte.
Metti le salsiccie ad essiccarsi solo con la tramontana.
Lo scirocco è dannoso per le coltivazioni.
Se i gabbiani volano in città i pescatori non lavorano.
Nel giorno di S.Michele si vede che tempo farà per tutto l'inverno.
Nun ci su case senza spine, nè eredità senza corna.
 


Questo e altro... Stare dalla nonna non è male per niente...
 

martedì 9 novembre 2010

Bah

La gente è strana, strana davvero! Ultimamente ho notato che la stupidità umana raggiunge livelli epici quando è corredata da una gran dose di superbia. Ciò mi fa pensare. E rivalutare. Poi è impressionante la capacità di cattiveria che raggiunge l'essere umano quando fa gruppo. Un gruppo di idioti è più pericoloso della bomba nucleare a mio giudizio... Ma grazie a questo, ho finalmente chiaro un bel pò di cose che mi sfuggivano! E ora che il quadro è completo, posso fare deliziosamente quello che la gente comune di norma fa, stufarmene e abbandonarlo! In compenso feisbuc mi manda ad muzzum le richieste di amicizia, giochini e minchiatine... E dopo hotmail, il faccialibro è davvero troppo...
Tutto sta prendendo una piega davvero insolita, ma preoccuparmene non è necessario. Non per me almeno.
 

sabato 30 ottobre 2010

Reset

Crollano i miei castelli al suono di mezzanotti solitarie. Trovo la mia pace. Quel nero che credevo di conoscere così bene, mi appare ormai familiare e amico. La falce fa il suo lavoro e io non piango più. Sorrido.
Ho trovato la mia pace nelle mie fini. Va bene così... Sorrido e lascio andare. A ogni respiro altro dolore mi abbandona, portandosi con s'è ricordi splendidi. Altre notti felici al di là del tramonto. Va bene così. Sto bene così.
Non cerco ragioni, non servono. Non cerco spiegazioni. Nessuno perdona, ma lo farò io. Non servono parole, non servono spiegazioni. Va bene così. Sto bene così.
E nel ventre benedetto aspetto e sorrido. Fiori impertinenti nascono nell'asfalto più sporco. E sorrido.
Schiaccio reset, azzero, e torno alla vita.
Il resto se ne può andare a fanculo.
 

mercoledì 22 settembre 2010

Lettera a te

Ti auguro buon viaggio, e tutte le cose belle a cui ambisci. Quel successo che tanto brami, e quella donna che tanto sogni.
Ti auguro tutto questo e molto di più. Molto di più.
Ti auguro di trovare quel te stesso che credi di avere sotto mano, di accorgerti di quanto siano belli i tramonti, ma ancora di più le albe. E che la vita non è fatta solo di denaro, nè di divertimento. Che la gente è più bella quando non è troppo superficiale. Ti auguro questo e molto di più. Si, molto di più.
Ti auguro sogni che son fatti di vetro, da proteggere e custodire per evitare che si rompano in mille pezzi. Ti auguro donne che non ti meriteranno, e ti auguro di capirlo, così d'accorgertene che c'è molto di più oltre lo specchio. Ti auguro qualche cicatrice, piccola piccola, che tu possa farne tesoro e vanto, così da vecchio tu possa essere saggio. Ti auguro tutto questo e molto di più. Ancora di più.
Ti auguro di aver voglia di sentire l'odore del mare, talmente tanto da ritrovarlo in mezzo allo smog cittadino. Ti auguro la bramosia di profumi a te familiari, e crisi d'astinenza della tua gente. E ti auguro quella solitudine che ti farà scoprire quanto è importante tutto ciò, la commozione di tornare nella tua terra e la felicità di ritrovare i tuoi cari.
Ti auguro ogni battito, ogni freno, ogni soffio di vento che ti porterà in alto, ma non nella piramide sociale. La vera ricchezza sta nel cuore e nell'animo, e ti auguro che tu un giorno possa capirlo.
Quando e se succederà, io sarò qui, con la mia vita fra le dita, in un esistenza semplice ma piena di margherite, dove le uniche cose importanti sono le fusa di un gatto, il caffè la mattina e una casa piena di sole. Ti auguro che non sia troppo tardi.
Ti auguro tutto questo e molto di più. Troppo di più.
E spero tanto tu possa ottenerle.
Davvero.