Visualizzazione post con etichetta Stralci di me. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Stralci di me. Mostra tutti i post

domenica 25 dicembre 2011

Complimenti!

 Perché la gente ha questo continuo ed estenuante bisogno di complimenti? Se una persona sa quanto vale perché cerca insistentemente l'approvazione del prossimo? 



Mi dicono che sono acida e non ho mai una buona parola per nessuno, evidentemente se nessuno sa trovare parole buone per se stesse cosa possono pretendere? 
E il fatto che non smorzi questa mia dannata caratteristica neanche a natale li manda su di giri.


Ma perché? Io sono buonissima a natale, con me stessa! Infatti mi sono augurata fantastici Saturnali, che mi hanno portato grandiose novità! Non mi serve nient'altro! Né i vostri sorrisi finti, né i vostri migliori auguri di routine e d'habitude! 


 


giovedì 20 ottobre 2011

Sputi

 Pericolosamente vicino all'oblio, guardi giù come a sfidare una sorte ostile, porti addosso segni di lotte mai cessate e parole che pesano come macigni. Ferma al crocevia aspetti un segno. Il segno. Quello che ti tatuerà la strada fin dentro le ossa e segnerà per sempre quella che sei. E tu, ti stai ancora chiedendo chi sei e cosa fartene di tutta una vita passata a girare su stessa. Con gli occhi al cielo preghi per il coraggio che non hai di strapparti di dosso i brandelli di te rimasti dall'ultima battaglia, ma non ce la fai... Ti tieni stretta nella tua pelle, al tuo credo, a quello che hai imparato e che ti ha resa ciò che sei. Che delimita i tuoi confini e le tue certezze malamente ricostruite. Ma la tua corazza è più forte adesso, anche se è tutto un cantiere, pieno di cemento e calcestruzzo un pò d'ovunque. Anche se a volte ti sembra di costruire sul fango, le tue fondamenta sono forti. E spesso lo dimentichi. Tieniti stretta quel fuoco, bambina, perché senza sei perduta. Ti da luce e calore e la notte è troppo buia per avanzare a tentoni. La solitudine che ti porti addosso è solo freddo da scacciare via. Si può fare, è già successo e lo sai. Siamo esseri fragili, ma non per questo meno cattivi. Tieniti caro l'amore e ancor più caro l'odio, perché è sempre meglio del vuoto assoluto. Quel vuoto che non ti fa sentire nulla e fa sembrare tutto di un triste grigio sporco. Difenditi con tutto ciò che hai, bambina. Fino alla fine. Fin quando senti il sangue che pompa nelle vene, il cuore battere e la vita scorrere, non gettare mai la spugna. Lotta con tutto ciò che hai. Arrendersi porta a morire. E nonostante morirai molte volte nella tua vita, fa che non sia mai perché ti sei arresa. Le ferite guariscono, se non lo fanno ti rafforzano. Ogni ferita ti ricorderà quando e dove hai abbassato la guardia e il ricordo del dolore ti renderà più attenta. Ascolta, non sentire e basta, ma ascolta. Te stessa, il mondo, gli Dei. Sai già che perché, ma a volte ti distrai. E prega. Celebra la tua anima e non ancorare la tua essenza a futili questioni. (to be continued)

mercoledì 13 aprile 2011

La gente è veramente noiosa. Ma questo lo sapevamo già.
Amo la gente che ha qualcosa da comunicare, da dare. Il resto è solo tappezzeria e neanche tanto bella.

mercoledì 16 febbraio 2011

40 secondi di niente

 





Muzicons.com


Ho voglia di velocità. Di sentire il vento tra i capelli. Di urlare, danzare, volare. Ho voglia di spogliarmi via tutta la neve e l'immobilità di dosso. Ho voglia di tocchi leggeri sulla pelle, eccitazione e desiderio. Ho voglia di brividi lungo la schiena e lacrime. Ho voglia di piangere di tristezza e bellezza insieme. Di maledire le foglie cadute e dar il benvenuto a nuovi boccioli. Mi sto facendo strada tra la neve, sento la primavera arrivare... Mi sorprende come un regalo inaspettato. Mi prende e m'inebria. E ho voglia di avere voglia. Come una bambina viziata, come una donna incinta. Voglie come tatuaggi scritti addosso, ovunque e dovunque. E di questa droga, io vivo e mi nutro, in attesa di eccitanti voglie che continueranno a sorprendermi. E in questa esaltazione abbandono il passato dietro di me, ed è già dimenticato. E' solo un lontano ricordo...


E la musica...
la musica è tornata...

lunedì 13 settembre 2010

Gemma

Ho pensato che fosse bellissimo. Più bello di come lo ricordavo. Mi sono chiesta se pensasse la stessa cosa.
Mi sono chiesta come ho fatto tutto questo tempo senza di lui, e se per lui fosse stato lo stesso.
Mi sono chiesta cosa sia successo, e perchè fossimo arrivati a questo punto.
Mi sono chiesta se potevo dargli un'altra chance... Ma ho avuto paura.
Troppe ferite, troppe lacrime, troppe delusioni.
Non ho più fiducia.
Non c'è più quella gioiosa spensieratezza che mi fa pensare che andrà tutto bene. C'è solo pessimismo, paura, tristezza e sconforto.
Nessuna parola dolce per me, solo che sono più grassa.
Come posso fidarmi?
Lo specchio mi chiede chi sono, e le mie ginocchia doloranti adesso cedono.
Non posso fidarmi, non ci riesco.
Ho pensato che se avrebbe voluto mi avrebbe fatto cambiare idea, non c'ha neanche provato. Non come avrei voluto almeno.
Voglio essere una gemma rara.
Scalare montagne e attraversare deserti non basteranno a possedermi.
Ma ho desiderato che almeno qualcuno ci avesse provato...
 

lunedì 30 agosto 2010

L'odore dell'autunno

Ho bisogno di sentire l'odore di terra bagnata dopo un temporale. Riesco già a sentire Mabon.
Quest'anno Samhain porterà una grande rinascita...
E io sarà qui a respirare...
 



 

domenica 15 agosto 2010

L'amore perduto

E dovunque io mi volti, torni in mente tu. Presente e prepotente.
Dovunque il mio sguardo si posi, ti vedo.

Rimane solo un grande vuoto. Un buco nero che inghiotte. Resistere non serve. Arrabbiarsi è inutile.
Raccoglierò il mio orgoglio ormai a brandelli, i miei stracci, gli strumenti. E mollerò la presa.
E quando tutto sarà finito, rinascerò dalle ceneri. Nuova e splendida.
Ma non ci sarà più spazio, amore, per noi!


...per sentirmi vivo
ti ucciderò...


E morirò con te a mia volta.
E nonostante tutto, mi resterai dentro per l'eternità... 





mercoledì 4 agosto 2010

L'appesa

Bisogna lasciarsi andare
far cadere le monetine
lasciare che il corvo becchi gli occhi




Abbandonarsi. Smettere di lottare.
Arrendersi
 

venerdì 30 luglio 2010

Specchio

Lo apro...
Non ci si può vergognare del dolore...


 


Quando il dolore è più grande... Poi non senti più.
E per sentirmi vivo, ti ucciderò...


 


Mi sono guardata allo specchio... e non mi sono riconosciuta.
Erano anni che non succedeva, stavo bene nella mia pelle, molto bene.
Mi sono guardata, e non ero io.
Troppa acqua sotto i ponti è passata, troppo dolore... Troppe promesse non mantenute.
Mi sono chiesta cosa fosse successo. E perchè.
Mi sono chiesta dove fossero finite le farfalle, e le mani. Quelle palpitazioni infinite che ti fanno vibrare tutto il corpo.
Dove sono finite le emozioni?
I progetti, i sogni, tutto l'amore del mondo dov'è finito tutto ciò?
Mi sono guardata allo specchio e non c'era nulla. Io non ero nulla. E ho avuto pena di me.
Cosa è capitato?
Ho gli occhi tristi, i capelli spenti e non mi curo più...
Non ho più cura di me. E nessuno si prende cura di me. Mi sono sentita sola.
Mi sono guardata allo specchio e non ho visto nulla. E ho avuto paura...
Paura.
E non trovo più le farfalle, non trovo più ragioni, motivi, emozioni, non trovo più le mani.
E tutto ciò che credevo di tenere saldo fra le mani, m'è scivolato via, ma non me ne sono accorta...
Sono vuote.
Insignificanti.
Mi sono guardata allo specchio e non mi son riconosciuta. Non l'ho più riconosciuto.
Ho perso quel punto di riferimento che mi faceva essere viva
E adesso dovrò sovvertire anche le mie carni per non morirne...
Ma qualcosa di me è perso per sempre...
Ancora una volta...

 

martedì 27 luglio 2010

Quando

Perchè quando il tarlo del dubbio si insinua non si può più tornare indietro...
Quando le accuse sono più dei complimenti...
Così come le ferite più delle carezze...
Quando smetti di parlare e non sai più cosa sta passando nella testa dell'altro...
Quando non ci si capisce più...
Quando non ci si perdona più...
Quando quello che hai costruito è crollato alla prima pioggerella primaverile...
Quando tutto è effimero e improvvisamente la terra trema...
Quando non sei tu che sovverti, ma il mondo intorno a te...
E' proprio allora che muori.
 

domenica 18 luglio 2010

Non

Non condivido quello che dici
ma lotterò fino alla morte purchè tu possa avere il diritto di dirlo...


Non sbagliare a parlare. Non fare tardi. Non essere troppo espansiva. Non vestirti in maniera provocante. Non pensare. Non pensarla come alla massa. Non essere presuntuosa. Non essere saccente. Non esagerare. Non parlare solo con un ragazzo per non essere fraintesa ma parla anche con i niubbi. Non tradire. Non deludere. Non insultare. Non rispondere. Non essere irrequieta. Non fraintendere. Non avere opinioni tue. Non distinguerti. Non essere diversa. Non vivere.


 


Forse esagero, è vero. Forse sono troppo indipendente. Troppo per non vivere sola. Forse ho troppi opinioni. E troppi pensieri. Forse me ne frego troppo se faccio tardi o se la gente pensa il peggio, o se fraintendo, e non parlo con i niubbi. Forse.
Forse si. Forse no.


Ma sono così.


E io non sbaglio a parlare, io non voglio i piedi in testa. E' diverso...


Quello che sono
è frutto di ciò che ho vissuto.


E lo difenderò con le unghie e con i denti
dovessi morire nel farlo...
 

domenica 11 luglio 2010

L'importante

L'importante è non perdersi mai di vista.
Tieniti stretta. Lasciati andare.
Ma non perderti mai di vista.
Quello che vuoi è quello che sei.
Quello che sei, è ciò che la Terra ha fatto di te.


Magnificamente unici.
Inevitabilmente soli.


Ma tu, non perderti mai di vista.


Io mi tengo per mano,
tristamente felice.

lunedì 21 giugno 2010

Certe canzoni

Certe canzoni
parlano per te
e certe canzoni lo dicono meglio...


Prendi il mio proiettile,
usalo contro di me.
Unisci al mio proiettile,
la rabbia che porti in te...


 






Non sapevo dirlo meglio...

venerdì 18 giugno 2010

Densi silenzi

Quando il dolore è più grande
poi non senti più

Io non odio. Mal sopporto, un pò detesto, m'innervosisco, m'infastidisco; ma non odio. Più che altro non tollero certi atteggiamenti passivi. Non tollero la gente che non chiede scusa. E che si chiede perchè non gli parlo, quando poi non risponde su msn. Non tollero i finti menefreghisti, quelli che quando ti parlano ti usano come uno specchio, e hanno sempre modo di darti la colpa delle loro mancanze, o comunque vada devono sempre avere ragione loro. Che ti spiegano le cose come si fa con un bambino di 3 anni, e che, secondo loro, se mi ostino a non capire non è perchè sto vedendo la cosa da un altro punto di vista, ma perchè non capisco e basta. Quelli che pensano che io sia stupida, che non possano finire con 1 a 0 per me, perchè sono più colti, più avanti, più aggiornati, più.
Non tollero chi mi sottovaluta a tal punto.
In compenso loro non tollerano la mia proverbiale insistenza, resistenza e intolleranza verso certi atteggiamenti protettivi da insicuro del cazzo. E ovviamnte li faccio a pezzi come mi capita. Di solito nel modo sbagliato.
E vai di insulti, di offese, di musi lunghi e di ultime possibilità che non sono mai le ultime, ma sempre le penultime.
Sono stata drastica lo so.
Ma il solo pensiero di infilarmi in elucubrazioni che dimostrano nella certezza scientifica chi è Dio, e che io ho torto marcio non c'ho voglia. Neanche minimamente. Sono stanca di sentirmi trattata come una celebrolesa. O come un ignorante. Che mi si aggredisca solo perchè volevo delle spiegazioni. Perchè volevo sentire che dall'altra parte non c'è solo una tremenda alessitimia, un computer pieno di numeri e statistiche, ma da qualche parte un pò di voglia e di perseveranza nel salvare un amicizia che oramai era solo a senso unico...
Se non ci tieni, non ci tieni.
Penso che 6 mesi di silenzio bastino a dimostrarlo.
Bastano anche a dimostrare che quello che io vedevo come un fratello, non lo era in realtà. E che, da stupida quale sono e venivo vista, mi sono immaginata tutto.
 

Qualcuno mi chiese perchè sono così arrabbiata. Non ho avuto riscontri, risposte, certezze, o anche solo un segnale di vita mentre io cercavo in tutti modi di riprendere qualcosa che mi era sfuggito di mano. Sempre in modo sbagliato ovviamente.
Dopo 6 mesi il nulla. E ho dimenticato tutto, perchè io rimuovo quello che mi fa soffrire e mi lascia solo la rabbia. Non ricordo più nulla. Ho un problema serio con le emozioni forti. Dimentico le cose belle, figuriamoci le brutte...
Perchè non riesco a spiegarmi nulla... E' rimasto solo un enorme punto interrogativo sopra la mia testa.
Solo dubbi e rabbia. Per una persona a cui ho permesso ferirmi, e l'ha fatto.
Starà più attenta la prossima volta, proprio come fa lui.
 

Nello spazio che adesso riempi c'è
frutto acerbo di densi silenzi che
colleziono da tempo
come scheggie di inferno
 

giovedì 10 giugno 2010

Strada in salita vol 2

Ci sono persone che non hanno tutto spianato. Non vivono in belle case, con famiglie da mulino bianco, con un futuro già programmato. Non ci sono principi azzurri, nè facoltose università, nessuna vita agiata, nè lavori pronti. Nè carriera, nè successo, nè vacanze una settimana l'anno. Niente di tutto questo.
Magari hanno anche subito violenze, lottato per sopravvivere e per arrivare a fine mese. Hanno vestiti di seconda mano, scarpe della peggior marca e una strada che è solo in salita.
Eppure un destino segnato.
Quello di finire come le loro madri, a inseguire sogni che non sono loro, a infilarsi in un incubo per sfuggirne ad un altro. Non deludono nessuno, non vanno mai fuori strada, non rischiano, non possono, ma sopravvivono.
Finiscono sposate ad uomini che non le apprezzano, se hanno fortuna trovano lavoro e non è mai troppo diverso dal pulire i cessi a gente che ha avuto la strada in discesa e piena di segnali stradali. Parlano di niente, si circondano di niente, fanno figli come conigli e faticano per arrivare a fine mese. E s'imbottiscono di valium o quant'altro per tenere a bada l'ansia e gli attacchi di panico.
E nonostante tutto hanno la forza di mentire a se stesse.
Hanno la forza di dirti che nonostante tutto sono felici. Hanno realizzato qualche sogno. Che rifarebbero tutto daccapo.


A volte mi chiedo quale sia stata la molla che è scattata per non finire così... Perchè si, sarebbe stato questo il mio destino se un giorno non mi fossi accorta che ragiono, sono viva, e sopratutto che posso scegliere.
Posso intrecciare i fili a mio piacimento, e scrivere da sola la mia storia.
Non ho mai voluto essere mediocre.
Anche per questo mi sono sempre rifiutata di credere che sia già tutto scritto, tutto programmato. E ho dimostrato che non è così. A me stessa e tanto basta.
Continuo a non essere nessuno. E mi sta bene. Ma nel bene e nel male io so che è stata per mia volontà.
E anche se tutto questo dovesse risultare un fallimento, sarà un bellissimo fallire.
Io continuo a scrivere la mia storia.
Continuo a bighellonare sulla strada, a fermarmi a raccogliere fiori, stendermi sull'erba a guardare che forma hanno le nuvole. Saltello, corro e rallento, mi fermo a togliere i sassolini nelle scarpe. A volte cado e mi sbuccio le ginocchia ma il tempo guarisce ogni ferita e la mia strada anche se in salita, in discesa, a zig zag e piena di crocicchi non mi ha ancora deluso.
E rido al pensiero che di non avere catene.
Io sto scrivendo la mia storia...
Sono libera.
 

martedì 11 maggio 2010

Assaporando

Sa di cioccolato al peperoncino ripieno di promesse e protezione, con un retrogusto di paura. Ti aleggia in bocca stantia, ma non ti stanca, ne sdegna. Sta lì e ogni tanto ti lecchi le labbra per ravvivarne il sapore. Odora di pelle fresca, di testosterone, di bagnoschiuma. Ti riempie ogni orifizio, ogni poro. E non ti stanca. Quando credi che questo profumo sia finito, improvvisamente ti ritorna sotto al naso in notti ingenue a deliziarti e ti senti a casa. E' come un abitudine, ma non ti annoia mai. Come un tatuaggio che non sbiadisce. Come una ferita, che ti fa male ma allo stesso tempo ti libera. Si può definire anche come un dolore, un dolore sordo che ti perseguita nei giorni più belli al pensiero che tutto possa finire. Svanire. Che tu possa svegliarti da questo magnifico sogno che è l'amore. E ti struggi e godi al pensiero che mai e poi mai avresti pensato di abbandonarti totalmente ad esso. E di assaggiarne il sapore, sentirne l'odore, toccarne la consistenza... Perderlo è come morire...

lunedì 10 maggio 2010

Vuoto

Non sento niente. Vuoto e silenzio. Solo il battito del mio cuore a ritmo accellerato e il sangue che scorre copioso dentro le mie vene. E poi niente. Nessun dolore. Nessun sentimento. Nessuna emozione. Non più. Mi gira la testa e mi sforzo anche di piangere ma non ci riesco. Sono qui, impassibile senza sentire nulla. Potrei morire in questo istante senza battere ciglio. E più mi rendo conto di questa mia immobilità, e più vengo presa dal panico. Del panico insensibile, che mi terrorizza e allo stesso tempo mi lascia impassibile.
E' da qualche parte, lo so, lo sento! Ma il suo restar nascosto è croce e delizia per me che sto qui inerme a non sentir più nulla. Ho il sentore che quando il dolore si deciderà a venir fuori, non sopravviverò.


Perchè quando il dolore è più grande


poi non senti più


e per sentirmi vivo


ti ucciderò
 

domenica 21 marzo 2010

Ricorda...

Soppesa le parole. Perchè ogni frase può essere usata contro di te.
Quello che per te può avere una valenza positiva, può assumere il suo contrario e diventare motivo di diverbio.


Per la serie, ogni scusa è buona per litigare. Che palle!


E io che pensavo di far cosa gradita
 

sabato 13 marzo 2010

Benvenuta piccola Nimue

I miei amori. Entrambi
E li adoro. Entrambi...


gif maker





Ma non sono adorabili?



 


Va bene la smetto con le smancerie!

 


Non cercare di sopravvivere alla tempesta,


ma prova a danzare nella pioggia



 


Danzerò...