mercoledì 30 luglio 2008

Eh si

Certe donne

Non sono fatte per essere domate...


Pervasa da una fragile realtà. Io che non cercavo, io che non volevo. Io che per adesso sto bene così. Io che finiamo a letto... Il cuore però lo lascio sul comodino. Che non si sa mai. E' fragile, e già rattoppato. Eh no non toccarlo però. No non farlo. Prendi tutto ma lascia quello, non è permesso a nessuno, neanche a te. Neanche a te. Pelle liscia. Abbronzata. Lievemente di tratti spagnoli.  Ma no, non che te lo do il cuore, anzi lo metto nel cassetto. Spero solo di non dimenticarlo lì.


...hanno bisogno di restare libere

finchè non trovano qualcuno di

altrettanto selvaggio

con cui correre...



sabato 14 giugno 2008

E vissero tutti

annoiati e depressi...


Aveva aspettato tanto quel momento... Da sempre. Da quando era bambina. Sposarlo era il suo sogno da sempre. E c'era riuscita. Ma non si aspettava certo che fosse così! Niente più campane. Niente più uccellini. Niente più fiori. La vita era diventata monotona e triste. Con i giorni tutti uguali. Tre pasti al giorno, ricamo e lettura tutti i pomeriggi, tre coiti alla settimana, qualche sporadico e noioso ricevimento. Era stanca. Depressa. Sapeva che ormai avrebbe fatto esplodere la bomba prima o poi. E l'avrebbe fatto.

Aveva bisogno di vita. E se la sarebbe presa. Si sarebbe lanciata in qualcosa di stupido e totalmente incosciente. Una relazione clandestina con un uomo sposato, fare le 4 del mattino bevendo rum in uno di quei postacci in cui le brave mogli non vanno, un bagno di mezzanotte al mare nuda con uno sconosciuto, avrebbe tirato di coca e ballato ubriaca sul bancone di un bar per dimostrare a se stessa che era ancora attraente, ritrovarsi nel bel mezzo di riti orgiastici e godere come suo marito non era riuscito a farla mai, mandare a puttane il suo matrimonio. Avrebbe celebrato la grande madre nelle notti di luna piena nel bosco, correndo nuda per i campi. E non ne avrebbe mai avuto abbastanza. Sempre di più. Sempre di più. Sempre di più.

Ad un tratto l'orologio a cucù la fece sussultare, erano le sette. Era quasi ora di cena. Si alzò dalla sedia a dondolo, depose il ricamo che stava ormai per finire. Abbandonò i suoi pensieri e si diresse a preparare la cena. Suo marito sarebbe tornato a momenti, meglio non farlo aspettare...


giovedì 12 giugno 2008

Noi

Padroni della Notte


Perchè le parole sono troppe e a volte troppo poche. Che non si può spiegare, no non si può. Che la nostra giovinezza è stata una punizione. Epoca sbagliata. A tentare di rifar qualcosa che i nostri genitori prima di noi hanno saputo far meglio. Siamo repliche. Chiacchere di notte, futili, leggere. Con quella finta speranza di poter restare così, splendidi, senza cambiar nulla. Sentirsi giovani e invincibili, che non lo siamo mai stati e non lo saremo mai. Ma crederci, crederci ancora. Che tutto questo non ha importanza, e noi siamo repliche. Repliche che voglio scrivere un finale migliore...


"Forse certe donne

non sono fatte per essere domate

forse hanno bisogno di restare libere

finchè non trovano qualcuno

di altrettanto selvaggio

con cui correre.."


E in questa notte...

Mi manca qualcuno con cui condividere la luna




sabato 17 maggio 2008

Credo che devo capire

Prima di abbandonarmi a un ininterrotto pianto...




Buio. Flash. Buio verde e poi rosso. Sagome oscure, liquide che si muovono. E scompaiono. Ritornano. Mi spaventano e poi scompaiono. Cerchi e triangoli. Triangolando. E poi luce. E poi buio. Un alternarsi severo di forme poco geometriche. Liquidità. Amanti. Morte. Poi tutto torna e poi tutto scompare. Come flashbak in repeat. Cercando mani, piedi. Provando a dare identità a qualcosa che so già cosa è. Chi è. Tagli e ferite che dovrò rimarginare. Devo. Forse posso tornare indietro. Forse no. No non posso. Non voglio. Le marcie indietro non sono consentite. Prendi coraggio e parti alla guerra.





E' finita l'era dove si fugge


In questa vita io affronto



martedì 6 maggio 2008

Perchè si stava meglio quando si stava peggio. Che avere qualcuno da pensare prima di andare a dormire, ed un pensiero che ti sveglia al mattino; non è una cosa da sottovalutare.

Il dormire abbracciati con i piedi gelidi intrecciati, le coccole e i bacetti al mattino, quella sensazione che non me ne frega nulla di niente, perchè io sono qui, lui è qui, e il mondo è solo un inutile e squallido dettaglio.

Quella sensazione di amore incontrollato e potente, più di ogni magia, che ti scoppia nel petto, quando lo vedi arrivare... E l'attesa trepidante quando lui non c'è...

Questo e molto altro, piccoli attimi, a tratti insignificanti,ma che rendono in qualche modo felice...

Sono arida. Completamente arida. Cuore di pietra come disse qualcuno. E come dargli torto!! Vorrei anch'io riuscire a provare certe emozioni che ormai apparatengono a un passato troppo lontano. Troppo sbiadito. Ed è inutile sforzarsi, perchè un fiore se sforzato a fiorire, verrà su glabro e si sciuperà subito...

Qualcuno dice: aspetta, che l'amore arriva quando meno te lo aspetti! Intanto il tempo passa e la mia solitudine aumenta, e tutto il mio mondo nonostante mi gratifichi non mi da la possibilità di condividerlo con nessuno... E tutti gli sforzi per andare avanti a volte sembrano vani...



E nonostante vivo con la vana speranza che qualcuno entri inaspettatamente a sconvolgere la mia vita, l'idea che possa succedere mi abbandona lentamente...

Ormai non ho più amore da dare... Io non so amare.

lunedì 5 maggio 2008

Per qualunque cosa... io ci sono


Sguardi che sanno di "ti salterei addosso se non fossimo in pubblico", parole che sanno di niente continuando a fissarsi imperterriti. Come dissi a qualcuno, non ho intenzione di infilarmi di nuovo in questa situazione, ma se si infilasse lui non mi dispiacerebbe!!! Ironica e sarcastica. Terribilmente sola. Triste. E col bisogno incalzante di fare minchiate. Mordendo le lenzuola. Mi mancano le farfalle nello stomaco. Si sono stabilite nelle mani oramai!!! Maledetta noia..


Squarciata dalla realtà



martedì 15 aprile 2008

Casa nuova...

Vita nuova...

Stessi problemi


Semplicità di vetro soffiato. Sentirsi a casa. Stranamente a mio agio, anche se ancora a disagio. Si ricomincia. D'accapo. Sperando che il mio essere non distrurbi nessuno. Sperando che io possa essere sempre libera di esprimermi... E tanti auguri a me, che ormai un altra candelina sta andando ad aggiungersi... Sono una donna adulta ormai.

O almeno ci provo... Ma anche no!


Vibrazioni positive