sabato 17 maggio 2008

Credo che devo capire

Prima di abbandonarmi a un ininterrotto pianto...




Buio. Flash. Buio verde e poi rosso. Sagome oscure, liquide che si muovono. E scompaiono. Ritornano. Mi spaventano e poi scompaiono. Cerchi e triangoli. Triangolando. E poi luce. E poi buio. Un alternarsi severo di forme poco geometriche. Liquidità. Amanti. Morte. Poi tutto torna e poi tutto scompare. Come flashbak in repeat. Cercando mani, piedi. Provando a dare identità a qualcosa che so già cosa è. Chi è. Tagli e ferite che dovrò rimarginare. Devo. Forse posso tornare indietro. Forse no. No non posso. Non voglio. Le marcie indietro non sono consentite. Prendi coraggio e parti alla guerra.





E' finita l'era dove si fugge


In questa vita io affronto



martedì 6 maggio 2008

Perchè si stava meglio quando si stava peggio. Che avere qualcuno da pensare prima di andare a dormire, ed un pensiero che ti sveglia al mattino; non è una cosa da sottovalutare.

Il dormire abbracciati con i piedi gelidi intrecciati, le coccole e i bacetti al mattino, quella sensazione che non me ne frega nulla di niente, perchè io sono qui, lui è qui, e il mondo è solo un inutile e squallido dettaglio.

Quella sensazione di amore incontrollato e potente, più di ogni magia, che ti scoppia nel petto, quando lo vedi arrivare... E l'attesa trepidante quando lui non c'è...

Questo e molto altro, piccoli attimi, a tratti insignificanti,ma che rendono in qualche modo felice...

Sono arida. Completamente arida. Cuore di pietra come disse qualcuno. E come dargli torto!! Vorrei anch'io riuscire a provare certe emozioni che ormai apparatengono a un passato troppo lontano. Troppo sbiadito. Ed è inutile sforzarsi, perchè un fiore se sforzato a fiorire, verrà su glabro e si sciuperà subito...

Qualcuno dice: aspetta, che l'amore arriva quando meno te lo aspetti! Intanto il tempo passa e la mia solitudine aumenta, e tutto il mio mondo nonostante mi gratifichi non mi da la possibilità di condividerlo con nessuno... E tutti gli sforzi per andare avanti a volte sembrano vani...



E nonostante vivo con la vana speranza che qualcuno entri inaspettatamente a sconvolgere la mia vita, l'idea che possa succedere mi abbandona lentamente...

Ormai non ho più amore da dare... Io non so amare.

lunedì 5 maggio 2008

Per qualunque cosa... io ci sono


Sguardi che sanno di "ti salterei addosso se non fossimo in pubblico", parole che sanno di niente continuando a fissarsi imperterriti. Come dissi a qualcuno, non ho intenzione di infilarmi di nuovo in questa situazione, ma se si infilasse lui non mi dispiacerebbe!!! Ironica e sarcastica. Terribilmente sola. Triste. E col bisogno incalzante di fare minchiate. Mordendo le lenzuola. Mi mancano le farfalle nello stomaco. Si sono stabilite nelle mani oramai!!! Maledetta noia..


Squarciata dalla realtà



martedì 15 aprile 2008

Casa nuova...

Vita nuova...

Stessi problemi


Semplicità di vetro soffiato. Sentirsi a casa. Stranamente a mio agio, anche se ancora a disagio. Si ricomincia. D'accapo. Sperando che il mio essere non distrurbi nessuno. Sperando che io possa essere sempre libera di esprimermi... E tanti auguri a me, che ormai un altra candelina sta andando ad aggiungersi... Sono una donna adulta ormai.

O almeno ci provo... Ma anche no!


Vibrazioni positive



martedì 1 aprile 2008

Mi sai di... esotico...


Mani. Mani che si toccano. Mani che si cercano. Mani che si frugano. Mani che scavano, entrano, escono, bruciano. Mani che accarezzano. Mani che si tengono di notte. Mani che non si vedevano da tempo. Mani che invecchiano. Mani che nascono. Mani magiche. Mani che suonano. Mani piene di farfalle. Mani. Mani unghiate, guantate, segnate, sanguinanti. Mani che picchiano, che afferrano, che stringono. Mani che non si lasciano andare. Mani chi dicono addio...

Forse non sono io... Forse è solo che deve andare così. Forse è solo una strana legge karmica che prelude solo tanta sofferenza. Non so. Non voglio saperlo.


Voglio che il mondo sia solo

un inutile e squallido dettaglio...



martedì 18 marzo 2008

E' solo rumore.

O forse silenzio...


Infantili pensieri che fanno capolino nella mia testa. Come un alba ovattata su prati incolti. Svampita e fintamente allusiva. Risate isteriche su stelle rumorose. Nascondendosi. Poi tu, dal nulla. Come un vecchio richiamo all'ordine. La companella della scuola che segna la fine della ricreazione. Come se potessi tornare indietro. Come se potessi ricominciare ad accarezzarti nelle serene notti di autunno. E il mondo, acquisisce un nuovo sapore oramai. Un nuovo gusto. Sentire l'energia di certe parole, di certi gesti. Mani aperte, calde, che prudono, che pizzicano. E sentirla scorrere come le rapide prima della cascata, cercando di domarla. Di dirigerla. Di ammansirla. Forza pura. Poteri nascosti. Me stessa sospesa nel vuoto. Sospesa fra rumori che sanno di silenzi. Parole non dette. E silenzi che fanno rumore. Come stomachi inquieti. E sentire le farfalle. Ma non solo nella pancia. Nel ventre, nel cuore, nella gola, nella fronte, nella testa. E nelle mani. Sopratutto nelle mani. Aprirle, e farle volare. Per poi tornare a chiudersi come in un bozzolo, a generare altre farfalle...


Curandosi dalla mania di te...



martedì 11 marzo 2008

Silenzi fatti in 7/8


Giocare. Sentire. Energia. Energia colorata. Quella di tutti tranne la mia. Io sono nera. Nera. Coltre nera che mi porto dietro. E sempre quell'insolita tristezza che mi porto sempre dietro. Euforia mischiata a paura. Timore di scoprire cose che non riesco a gestire. Poi un pensiero, e sono argento. Poi ti tocco e sono verde. Porto tutti i colori, così come nessuno. Assenza di luce. Avrei bisogno di carezze indaco. Giusto per guarire un cuore malato. Confusione e pazzia.


Parole alla rinfusa