Se hai bisogno di fazzoletti, non ne trovi neanche se vai in tutti i supermercati della città.
E no, con la carta igienica non si può!
giovedì 3 febbraio 2011
Ho capito che... #2
lunedì 17 gennaio 2011
Lago
Non avrebbe mai pensato di poterci restare così male per un numero su un elenco telefonico. Stava ingannando il tempo, mentre aspettava il via per chiudere un maledetto programma e iniziare a fare la chiusura. Di controvoglia e con un terribile mal di testa sbirciava assorta sul nuovo elenco telefonico appena arrivato. Ed eccolo lì... Come un camion che la investisse in pieno, il passato l'ha fatta tremare. Per un attimo tutto il dolore è tornato a galla, più vivo che mai. Un attimo. Un attimo che durò quasi quanto una vita. E in quell'attimo che riaffiorarono antiche domande: perchè? cosa è successo? com'è possibile che sia potuta finire così?...
E si chiese come fosse possibile che in un secondo di vita si potesse rivivere due anni con emozioni, piaceri e dolori annessi. Che forse non ne fosse ancora fuori? Possibile, si disse. Possibile.
O forse... Forse è la solitudine. O la disillusione. O più semplicemente, ferite ancora aperte.
Forse.
Arrivò il via. Chiuse il programma, si allontanò dalla sua postazione. Fuori faceva freddo, ma niente al confronto di quello che sentiva lei...
Si avviò verso casa sotto una luna col lago.
giovedì 30 dicembre 2010
capito che... #1
Se, in mezzo al caos e distruzione,
riesci a creare il tuo personale equilibrio,
non ci sarà mai nessuna distruzione che potrà lederti...
Sii l'albero che si piega ma non si spezza.
domenica 19 dicembre 2010
lunedì 13 dicembre 2010
Viaggio
Il mio viaggio è iniziato da qui. Sono partita con la speranza nel cuore e una piccola valigia di poche esperienze e molti sogni. Ho camminato su parecchie strade e attraversato parecchi ponti. In alcuni crocevia mi son fermata a riposare e a riflettere, nell'attesa di trovare quello che stavo cercando, anche se non sapevo cosa fosse. Ho avuto discese folli che ho affrontato correndo a braccia aperte e inevitabilmente sono svivolata in fretta schiantandomi al suolo, in altre ho scarpinato pian pianino. E il peso della mia piccola valigia aumentava di volta in volta, con meno sogni ma molte più esperienze. Le salite mi sfiancavano, se correvo arrivavo a metà col fiatone e mi fermavo; se camminavo pian piano ce la facevo ma con troppi sacrifici. Sempre trascinandomi la mia valigia...
Sono caduta molte volte, ho sbucciato le ginocchia, ho ridotto il mio cuore a striscioline sottili sottili e cercato di ricomporlo come meglio potevo, ma certe ferite non si rimarginano mai e a volte basta molto poco per farle ritornare a sanguinare.
Il mio viaggio è finito qui, da dove son partita. Tutto, nel bene o nel male, mi ha riportato alla partenza. Adesso ho una grossa valigia dove le mie esperienze sono inversamente proporzionale ai miei sogni. Non sono triste perchè son tornata qui, perchè il mio viaggio non è stato all'indietro, è stato circolare. Ho fatto il giro e son tornata perchè quello da cui scappi ti segue sempre e perchè in fondo è proprio qui quello che sto cercando. Ma dopotutto, non mi è mai importato molto della destinazione o dell'arrivo, mi son goduta il viaggio, nonostante le salite, il sole a picco di mezzogiorno, le scarpinate sul truciolato. Nonostante le cicatrici. Nonostante il mio scappare da me stessa...
domenica 12 dicembre 2010
Saggezza popolare
Se i gatti si strusciano, si sta per alzare il vento forte.
Metti le salsiccie ad essiccarsi solo con la tramontana.
Lo scirocco è dannoso per le coltivazioni.
Se i gabbiani volano in città i pescatori non lavorano.
Nel giorno di S.Michele si vede che tempo farà per tutto l'inverno.
Nun ci su case senza spine, nè eredità senza corna.
Questo e altro... Stare dalla nonna non è male per niente...
martedì 9 novembre 2010
Bah
La gente è strana, strana davvero! Ultimamente ho notato che la stupidità umana raggiunge livelli epici quando è corredata da una gran dose di superbia. Ciò mi fa pensare. E rivalutare. Poi è impressionante la capacità di cattiveria che raggiunge l'essere umano quando fa gruppo. Un gruppo di idioti è più pericoloso della bomba nucleare a mio giudizio... Ma grazie a questo, ho finalmente chiaro un bel pò di cose che mi sfuggivano! E ora che il quadro è completo, posso fare deliziosamente quello che la gente comune di norma fa, stufarmene e abbandonarlo! In compenso feisbuc mi manda ad muzzum le richieste di amicizia, giochini e minchiatine... E dopo hotmail, il faccialibro è davvero troppo...
Tutto sta prendendo una piega davvero insolita, ma preoccuparmene non è necessario. Non per me almeno.