venerdì 21 novembre 2008

Intrecciando le dita

nei ricami dei miei pensieri


Aspettando. Perdendo tempo. Immobile e statica. Le tue carezze sulla mia pelle che risvegliano sensazioni un pò vacue. Forse sto sognando, forse no. Ma è strano. E' troppo bello. Non posso crederci. Non posso. Aspettandoti. Il tuo arrivo. La tua presenza. Il tuo esserci anche quando non ci sei. E sei più presente di questi miei dubbi. E mi stai più vicino di questa solitudine. E non è possibile. Non riesco a crederci. Forse sto sognando, forse no. Vorrei cacciarti via dalla mia vita, ma non riesco a fare a meno di tutto quello che sei. E più ti ho, più ho voglia di te. Perchè sei tu. Tu e basta. In tutto quello che sei. In tutto quello che fai. In tutto quello che tenti invano di nascondere. E non posso fare altro che sentirmi stupida a scrivere d'amore...


Decisamente Tu



lunedì 3 novembre 2008


Leccandomi le dita di realtà


Che a volte un sogno ad occhi aperti è più difficile che sembri reale di uno fatto ad occhi chiusi. Che la realtà non può essere così morbida al sapor di cioccolato, caffè e peperoncino. Che ho troppa paura di chiudere gli occhi e poi riaprirli e scoprire che non è vero nulla. Che la verità è troppo fragile e io sto zitta per non romperla. Che se mi abbracci io sto troppo bene e non mi sembra possibile. Che mi viene da piangere, ma di gioia. Che ti piaccio, anche se non sono una gran figa. Che sono al centro del mondo per qualcuno. Che ho qualcuno da pensare quando mi sveglio la mattina e so che sta pensando a me e non alla sua ex. Che sto bene, almeno per ora. Che non m'importa di mio padre, e più passa il tempo, più me ne importa meno! E questa cosa mi rende triste. Che se ci sei, è tutto perfetto. Che tu mi tieni per mano anche quando ti insulto. Che tutto questo mi spaventa, perchè quando andrai via io piangerò. Che ho paura di essere io a ferirti. Che ho la straordinaria capacità di rovinare sempre tutto. Che non voglio farlo con te! Che sei appena andato via, e ho ancora il tuo odore addosso, ma già mi manchi. Che non so come finirà, se finirà, ma io ce la metterò tutta!!!


Allevatore di farfalle


martedì 21 ottobre 2008

Freddo...

Fa tanto freddo...


In questa stanza... In questa vita. Troppo freddo. Sembra vuota. Le pareti sono bianche e sporche. L'eco risuona prepotente. Ed è buio. Troppo buio. Non ci sono finestre. La porta è qualcosa di effimero. Me ne sto rannicchiata in un angolo a respirare. Respirare. Dalla bocca soffio fumo. Fumo gelido. Stretta in questa camicia bianca e corta. Non ricordo più i fiori. Il loro profumo. Non ricordo più il loro colore. Qui è tutto bianco. Bianco sporco. Non tentate di uccidermi, sono già morta...


Non ricordo più com'è il calore...



lunedì 20 ottobre 2008

Sono senza parole...

Arida




Aspettando che passi la tempesta...




 



No more


mercoledì 15 ottobre 2008

Temporeggio

Aspettando qualcosa che non c'è...


Prima. Seconda. Terza. Quarta. Sfiorando i 120 km orari. Attenta alle curve. Attenta. Sorpasso. Sorpassi azzardati. Sfidando la strada e la morte. Chi non vede l'ora di vedermi fallire. Vedermi crollare. Mollare tutto. Stanca. Colpi di sonno. Alzo il volume dello stereo per cantare a squarciagola. Per non addormentarmi. Per non mollare. Piazzola di sosta. Mi fermo. Un lungo respiro e una sigaretta fumata di fretta. Di gusto. Tremando e piangendo. Riparto. Le strade buie non mi permettono di vedere bene. Troppe notti senza luna. Ho bisogno di riposare. Ho bisogno di calde braccia e carezze di vetro. Ma sono sola. Mi consolano i miei fantasmi. Almeno loro. Dicono di non arrendermi. Di non mollare. Che in questa vita non si scappa. Si affronta. Prima. Seconda. Terza. Quarta. E affronterò. Vado. Parto alla guerra. La mia, personale. E stavolta la vincerò.


Cercando qualcosa che non c'è



domenica 12 ottobre 2008

Guardando cadere

una ad una, tutte le meravigliose farfalle,

sotto i miei colpi di pistola


Orgoglio di Donna ferito. Arrabbiata. Delusa. Totalmente devastata. I tuoi ti amo sfuggiti per caso non erano altro che squallide parole senza significato. Sono solo la tua replica. La replica della tua ex. Comodo. Molto comodo. E adesso non mi resta che uccidere quel fragile sentimento che ancora mi pervade. Odiandoti. Odiandomi. Per averti creduto. Per essermi lasciata andare. Lanciata senza paracadute. Ed essermi schiantata al suolo della realtà brutalmente. E la mia vendetta sarà amara. Come le mie lacrime.

Ancora una volta. Senza dignità.

Cosa c'è di sbagliato in me?


E quando l'ora della partenza fu vicina:

"Ah!"- disse la Volpe - "Piangerò..."







sabato 20 settembre 2008

Bentornate farfalle nello stomaco


Baci, carezze, abbracci, coccole infinite su lenzuola roventi. Chi sei? Da dove sei venuto? Sei tu? Si sei tu. E sembri perfetto. Troppo. Sembri adatto. Troppo. Sembri mio. Troppo. Riuscirò a soravvivere sotto il bombardamento dei tuoi baci?

E poi arriva il colpo. Dritto al cuore senza preavviso. Senza protezione. Nessun giubotto anti-proiettile per me. Nessuna cura. Per caso. Come sei arrivato. Come sei rimasto. Come mi hai ferito. E ti scusi. Dici che sono importante. Dici che sono unica. Dici che sono perfetta. Dici. Ma perfetta non lo sono, e dal dolore muoio anche io. E adesso? Che fare? Posso curare le mie ferite tenendoti per mano? Vuoi curarle tu? Posso curarle da sola?

Come posso dirti addio adesso? Come? Tu, arrivato con la pioggia a lavare le incertezze e a portare nuovi sapori. Come?


Vuoi addomesticarmi?

Posso addomesticarti?

Perchè l'essenziale è invisibile agli occhi